Colombo Manuelli. Assisi

Arte? Presente.
Guida alle opere d’arte all’aperto del comprensorio di Assisi

scheda n°2

Colombo Manuelli

foto di M. Francalancia

di Enrico Sciamanna 20/08/18

Autore – Colombo Manuelli
Titolo opera – Cosmos
Anno realizzazione – 1965
Ubicazione – Assisi – Binova Interni, frazione Petrignano, Via Indipendenza, 38
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Colombo Manuelli, uno scultore che ha segnato la storia dell’arte in Umbria nel corso del secolo passato e che continua ad essere attivo – è soltanto dell’anno scorso TUTTO È UGUALE E CONTRARIO installato a Trevi – con le opere e con le affermazioni nazionali e internazionali. Cosmos del 1965, presente in una redazione che avrebbe bisogno di aggiornamento, come da lui stesso è stato proposto, trasformando il materiale da ferro in lamierino, com’è nella soluzione qui allegata, in possesso della quadriennale romana.
Tre facce piene e tre vuote, a costruire un poliedro che tende alla rotondità, che si percepisce come una sfera. Idea e rappresentazione dell’universo. I cubi che lo compongono alludono all’essere, in virtù della modalità con cui è conformato. Le tre facce delle sei di lamierino di acciaio speciale e le tre che, assenti, vengono evocate, suggeriscono l’uguaglianza: degli enti, del “cosmo”, del consorzio vitale, umano e non. Consorzio in cui Colombo comprende tutto, anche come evoluzione delle precedenti creazioni, non solo uomini animali piante, bensì tutto ciò che c’è, sabbie e particelle, vuoto e galassie. Senza tradire il suo umanesimo che resta centrale e che si afferma nel descrivere, interpretare e trasformare il mondo. Soprattutto attraverso il gesto, che nel suo caso diviene agire artistico.
Ottima la collocazione, sul prato antistante il complesso della Binova di Petrignano d’Assisi, anche se un maggiore risalto le gioverebbe e le spetterebbe.
Biografia
da sito ufficiale
Colombo Manuellin asce a Papiano (PG) nel 1931.
La sua produzione e ricerca artistica, seguendo un lungo filo conduttore, può essere divisa in tre momenti fondamentali, distinti per estetica ed elaborazione delle opere, nonché cronologicamente.
Le opere della metà degli anni ’50, si inseriscono nella tradizione della scultura europea. Nella produzione a partire dal 1954, le forme sono legate all’idea di geometria e di proliferazione modulare ed evidenziaziano i caratteri spaziali e i processi compositivi delle opere stesse. Negli anni ’60 la ricerca artistica lo porta ad esporre in Italia e negli Stati Uniti, fino a partecipare alla Biennale di Venezia del 1966.
Il 1968 vede un’interruzione del lavoro artistico e delle esposizioni, per dedicarsi con costanza alla militanza politica fino all’inizio degli anni ’80.
La personale ‘Valori d’uso’ del 1980 segna pubblicamente, infatti, il rientro artistico e una elaborazione in cui nascono lavori dalle forti tensioni morali e sociali.
In epoca più recente, le opere sono la conseguenza di una speculazione sempre più tendente al versante filosofico del pensiero che sostiene la forma. Le opere diventano installazioni in cui il luogo espositivo diventa parte integrante dell’opera, come nella personale “Luce / Notte” del 2006 in cui la Rocca Paolina di Perugia.
Dopo gli studi artistici all’Accademia d’arte di Perugia, ha insegnato negli Istituti d’Arte di San Sepolcro, Spoleto e Perugia, formando le nuove generazioni di artisti umbri. Anche negli ultimi anni continua a mantenere vivo il rapporto con la politica attraverso la scrittura e la presenza pubblica. Vive e lavora a Perugia.
Sito ufficiale: www.colombomanuelli.com
 
 
 
 
Le foto di Marco Francalancia 

foto di M. Francalancia

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foto di M. Francalancia

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