Gabriele Gubbiotti. Le strategie del piano regolatore generale di Assisi di Giovanni Astengo.

Tesi di laurea

Gabriele Gubbiotti

Le strategie del piano regolatore generale di Assisi di Giovanni Astengo.

Riflessioni sulla validità delle strategie per una loro reinterpretazione nella prospettiva di sviluppo auto sostenibile delle aree periurbane di Assisi Bastia Umbra

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Laurea in Ingegneria Edile Architettura
Facoltà di  Ingegneria
Corso di laurea in  Ingegneria Edile Architettura
Tipo  Ingegneria Edile Architettura
Università  Università degli Studi di Perugia
Relatore  Mariano Sartore
Data discussione  12 dicembre 2013
Testo integrale tesi – PDF
Abstract – PDF  da pervenire
presentazione pubblica il  23/07/19 nell’ambito di  UniversoAssisi 2019
Indice generale Tesi di Laurea  

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Introduzione
Il primo Piano Regolatore Generale di Assisi, terminato di redigere nel 1957 si configura come una tra le esperienze di pianificazione e gestione territoriale più incisive, non solo nel panorama italiano.
Sia le modalità rappresentative, sia gli strumenti analitici, progettuali e decisionali previsti dal piano si caratterizzano infatti per una qualità riscontrabile a più livelli (dai dati di partenza alle elaborazioni finali, fino alle sintesi progettuali) che, per il periodo storico, fecero dell’ Assisi di Giovanni Astengo, autore del piano, un modello di riferimento nella pianificazione.
In particolare: per le piccole e medie città storiche italiane, storicamente legate ai propri territori, che necessitavano di interventi di risanamento e conservazione, per non essere travolte dalle forti dinamiche espansive in atto del dopo guerra; per la definizione e applicazione di una metodologia scientifica di analisi pluridisciplinare e di valutazione realistica e accurata della priorità e tempistica degli interventi; per la solida articolazione del processo produttivo del piano, dall’ obiettivo generale fino alla gestione burocratica della fase attuativa.
L’interesse anche attuale per quella esperienza deriva dunque dall’alto valore del metodo con cui l’autore affrontò il tema della conservazione e reinterpretazione della città storica di Assisi.
La quale, grazie ad un sistema equilibrato di vincoli e riqualificazioni, è ancora oggi contraddistinta da un carattere di integrità urbanistica e paesaggistica di notevole valore ambientale e identitario, per l’Umbria e per l’Italia.
Ma mentre l’approccio metodologico di pianificazione del centro storico è stato ampiamente studiato, meno indagato è il metodo di analisi sviluppato da Astengo per pianificare il restante territorio comunale, così come le strategie definite per il suo sviluppo.
L’attuazione del primo Piano Regolatore Generale di Assisi, a dieci anni successivi alla sua adozione, comportò una serie variazioni anche strutturali.
L’architetto Astengo, deluso da questa situazione, ad un iniziale rifiuto tornò a lavorare sul nuovo piano di Assisi del 1966, cercando di rilanciare le strategie del piano precedente e individuare soluzioni di tamponamento agli aspetti
negativi prodotti dalla mancata applicazione del piano del 1957.
Nello sviluppo della tesi, si cercherà di individuare quali strategie a scala comunale dovevano, secondo Astengo, essere messe in pratica affinché Assisi potesse coniugare equilibratamente quegli obiettivi di conservazione e rinnovamento che il PRG si poneva; un aspetto del piano questo meno noto rispetto alle indicazioni sui vincoli per la città di Assisi e il suo intorno collinare, e di cui si vuole conoscere e valutare la portata.
L’obiettivo poi sarà quello di valutare la loro possibile applicazione nel contesto contemporaneo dei territori di Assisi e Bastia Umbra, facendo un confronto tra la programmazione prevista per il settore agricolo in Umbria e con i caratteri generali delle dinamiche territoriali e insediative nei due comuni.
Dinamiche che, per la portata e il valore paesaggistico e identitario di Assisi, giustificano l’attenzione verso questo contesto territoriale.
A partire dai risultati del confronto, si cercherà quindi di individuare una strategia per la autosostenibilità dello sviluppo delle aree periurbane dei due comuni, reinterpretando le strategie del PRG di Assisi di Astengo.

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Tavole di progetto

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