Alberto Pellegrino “Saggio introduttivo al catalogo della mostra di Mario Giacomelli” – testo

Assisi
20 agosto – 9 settembre 2011
       
 
Saggio introduttivo al catalogo della mostra di Mario Giacomelli
Mario Giacomelli.  I “pretini” di un grande fotografo italiano 
       
di Alberto Pellegrino

 

Mario Giacomelli è nato a Senigallia nel 1925 ed è vissuto sempre nella cittadina della riviera marchigiana fino alla morte avvenuta nel novembre del Duemila. Rimasto orfano del padre nel 1934 (un evento che segnerà tutta la sua esistenza), all’età di tredici anni ha cominciato a lavorare come tipografo in una piccola azienda artigiana di cui diverrà in seguito comproprietario. Comincia a scrivere poesie e a dipingere, ma alla fine del 1953 acquista una piccola macchina fotografica economica (una Comet) e il 25 dicembre 1953 scatta la sua prima fotografia. L’anno successivo stringe una solida e fondamentale amicizia con Giuseppe Cavalli, uno dei più grandi fotografi del primo Novecento italiano che vive a Senigallia. Questo personaggio da quel momento svolge un ruolo fondamentale nella vita del giovane Mario, perché diventa il suo maestro sotto il profilo culturale, esistenziale e fotografico, anche se ben presto Giacomelli svilupperà un suo personalissimo modo di fotografare, convinto di aver trovato il mezzo giusto per esprimere il suo mondo artistico.
“Fin da quando ho cominciato a fotografare – dice Giacomelli – sono stato affascinato da questa cosa magica che è la macchina fotografica: mi dava la possibilità di esprimermi, di trovare un’alternativa alla parola che sentivo di non saper usare. Già dalle mie prime foto, quando in riva al mare cercavo di fermare il movimento delle onde, ho capito che era lo strumento giusto per riflettere e trasmettere le mie emozioni”. Per circa cinquant’anni egli è rimasto fedele… (continua a leggere nel pdf allegato)

a personal essay
 
saggio Alberto Pellegrino

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